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Notizie di Malasanità

Se perdi una causa di malasanità la condanna puo' metterti in ginocchio (art. 96 c.p.c.)

02 Settembre 2015

Se perdi una causa di malasanità la condanna puo' metterti in ginocchio (art. 96 c.p.c.)

Il Tribunale di Padova con la sentenza n. 835/2015 respinge il ricorso di un paziente che lamentava l’imprudente prescrizione di una terapia farmacologica destinata a curare una patologia oculistica che aveva provocato a suo dire danni permanenti ai reni.

Il paziente era stato privato della corretta informazione sulla pericolosità del farmaco e ove fosse stato correttamente informato, non avrebbe accettato il rischio.

Il Tribunale, richiamando la giurisprudenza di legittimità (cfr. Cass. n. 2847/2010), afferma che il consenso informato “costituisce un valore in sé, un diritto che svolge la funzione di sintesi dei due diritti fondamentali della salute e all'auto-determinazione – e che – ogni persona ha diritto a essere informata in ordine alla natura e ai possibili sviluppi dell'atto terapeutico cui è sottoposta e delle eventuali terapie alternative”.

Pero' il  paziente deve dimostrare anche attraverso presunzioni che, ove correttamente informato, avrebbe rifiutato l'intervento (nesso fra inadempimento e danno).

La richiesta è stata consierata temeraria (oltre mezzo milione di euro, il legale non aveva depositato la conclusionale) ed il Tribunale ha accertato la colpa grave ex art. 96, comma 3, c.p.c. condannando il paziente a pagare euro 10mila per ciascuna delle parti convenute, e quasi 28mila euro per le spese giudiziali.