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Notizie di Malasanità

la Cassazione condanna il medico che dimette il paziente successivamente deceduto di infarto per inosservanza delle Linee Guida

02 Settembre 2015

la Cassazione condanna il medico che dimette il paziente successivamente deceduto di infarto per inosservanza delle Linee Guida

 

Corte di Cassazione, IV sezione penale.
Dopo le dimissioni, un uomo muore di infarto.

Il medico veniva condannato per omicidio colposo dal Tribunale di Modica per avere solo sottoposto il paziente ad elettrocardiogramma.
Secondo il protocollo d'urgenza  e le Linee Guida il medico avrebbe dovuto tenere il paziente in osservazione, dunque il Tribunale condannava l'imputato perchè l'osservazione del prescritto protocollo avrebbe avuto elevate possibilità di evitare il decesso per insufficienza cardio-respiratoria.
La sentenza viene riformata dqalla Corte d'appello, assolto il medico perchè sarebbe mancata la prova sul nesso di causalità, riguardo alla successione dei tempi di decorso della malattia e alle modalità dell'operato del sanitario" necessario per poter verificare, con elevato grado di credibilità razionale ed escludendo decorsi causali alternativi, se, tenendo la condotta omessa, l'evento non si sarebbe verificato o sarebbe avvenuto con minore intensità lesiva o comunque molto tempo dopo (assenza dle giudizio controfattuale).
La Corte di cassazione accoglie il ricorso ed afferma che l'adesione alle prescrizioni delle linee guida avrebbe consentito di monitorare la complessiva situazione clinica del paziente e di intervenire tempestivamente in senso risolutivo

Seguendo le Linee Guida, il medico avrebbe dovuto effettuare una diagnosi differenziale ed avrebbe potuto intervenire in modo adeguato ed eventualmente risolutivo in relazione alla patologia assunta quale causa del decesso. 

Cassazione Sez. IV penale 35528/2015