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Il danno da chirurgia estetica

  • 16/01/2013» CHIRURGIA ESTETICA: COSA SI DEVE ASPETTARE IL PAZIENTE?

    Chirurgia estetica: COSA SI DEVE ASPETTARE IL PAZIENTE?

    Sono sempre più numerose le persone che scelgono di rivolgersi a strutture mediche per risolvere un problema “estetico”.

    Purtroppo non sempre tali strutture offrono dei servizi validi.

                Facciamo un po’ di chiarezza, in questa particolare branca medica, per permettere, a chi si sia rivolto ad un chirurgo “estetico” e non sia rimasto soddisfatto del risultato ottenuto, di capire quali siano i suoi effettivi diritti.

                La chirurgia estetica è una branca dalla chirurgia plastica, disciplina che comprende sia la chirurgia ricostruttiva che la chirurgia estetica.

                Un medico chirurgo, indipendentemente dall’essere specializzato in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, o in altra specialità, o senza alcuna specialità, è autorizzato ad eseguire tutti gli interventi di chirurgia estetica; può però definirsi chirurgo plastico, ovvero specialista in chirurgia plastica, solamente chi ha conseguito la specializzazione in tale disciplina.

                La chirurgia ricostruttiva si occupa di del trattamento di situazioni patologiche che trovano soluzione parziale o completa mediante procedimenti ricostruttivi o demolitivi/ricostruttivi, mentre la chirurgia estetica si occupa di correggere difetti fisionomici o della forma esteriore del corpo, sia congeniti che acquisiti nel corso degli anni.

                Pertanto, a differenza della chirurgia ricostruttiva, la cui finalità è correggere le malformazioni congenite o i postumi di traumi, incidenti o malattie, la chirurgia estetica interviene al di fuori da qualsiasi contesto di malattia:e corregge e migliora dei difetti che non sono patologici cioè malattie, ma che, pur non essendo indispensabili alla salute generale della persona, comunque hanno un importante ruolo nella psicologia del paziente e nella sua vita di relazione sociale.

                Rientrano fra gli interventi di chirurgia estetica: blefaroplastica, lifting del viso, otoplastica, aumento degli zigomi, mentoplastica, trapianto di capelli, mastoplastica additiva, mastoplastica riduttiva, mastopessi, ginecomastia, addominoplastica, lifting delle braccia, lifting delle cosce, gluteoplastica, aumento dei polpacci, etc.

                Secondo la giurisprudenza più recente, in caso di intervento con finalità prettamente estetica, la prestazione del chirurgo estetico implica un impegno non soltanto di mezzi ma anche di risultati, il cui mancato raggiungimento costituisce oggettiva inadempienza contrattuale.

                In caso di mancato raggiungimento del risultato che configuri inadempimento, il chirurgo estetico è tenuto a:

    • risarcire al paziente l'eventuale danno biologico (anche di natura psichica) causato con l'intervento non riuscito, specialmente se ha compromesso la fattibilità di un futuro nuovo intervento con il quale il paziente possa raggiungere il risultato estetico sperato;
    • restituire al paziente il compenso ricevuto, in caso di proposizione ed accoglimento della domanda di risoluzione del contratto per inadempimento.

    QUINDI, SE NON SEI SODDISFATTO DELL’ESITO DELL’INTERVENTO A CUI TI SEI SOTTOPOSTO, FORSE LO STESSO NON E’ STATO CORRETTAMENTE ESEGUITO  E TU HAI IL DIRITTO AD OTTENERE IL RISARCIMENTO PER IL DANNO SUBITO!

    CONTATTACI SENZA ALCUN IMPEGNO PER AVERE UN PARERE MEDICO E LEGALE SULLA TUA SITUAZIONE

     

     

     


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