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CONSULTAZIONI GRATUITE: ZERO SPESE AVVIO PRATICA

Il danno nelle procedure di procreazione assistita

  • 26/01/2014» Le probabilita' di successo: attenti a truffe ed esagerazioni

        La prima domanda che pone  la coppia che si rivolge a un centro di procreazione medicalmente assistita e' "Quante probabilita' abbiamo di riuscire?"

       E' un suo legittimo diritto avere una risposta statisticamente fondata. La legge 40/2004 stabilisce, all'art.6,  che “ prima del ricorso ed in ogni fase di applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita il medico informa in maniera dettagliata”  le coppie dando loro, informazioni che “devono essere fornite per ciascuna delle tecniche applicate e in modo tale da garantire il formarsi di una volontà consapevole e consapevolmente espressa”,  su le probabilità di successo della tecnica stessa.

       Tuttavia, leggendo in alcuni siti web di centri di p.m.a. e confrontando i dati riportati con quelli ufficiali, la conclusione e' che si promettano percentuali di successo che, per dirla atecnicamente, non stanno ne' in cielo ne' in terra.

       Qualsiasi percentuale di successo non e' attendibile se non viene tarata secondo le caratteristiche della coppia (eta' della madre, genere di tecnica usata,  ragione della sterilita' o infertilita')

       Solo un esempio: nel 2011,  con l'inseminazione semplice, una madre di 34 anni ha avuto  l'8,96%  di possibilita' di avere un parto, una madre di 43 anni l'1,42%.

        Questo e' il dato piu' attendibile disponibile in Italia, si trova nella Relazione del Ministero della salute sullo stato di attuazione della Legge 40/2004

       


  • 22/01/2014» SINDROME DA IPERSTIMOLAZIONE OVARICA

    Sindrome da iperstimolazione ovarica

    La sindrome da iperstimolazione ovarica e’ una delle conseguenze peggiori a cui si puo’ andare incontro durante le cure contro l’infertilita’ o la sterilita’.

    Quasi sempre, nell’applicazione delle varie tecniche di procreazione medicalmente assistita, si praticano sulla aspirante madre somministrazioni di cicli di ormoni per far si’ che le ovaie siano piu’ “feconde”.

    Non se ne conoscono i processi biologici  per cui la sindrome  si verifica, ma le conseguenze sono molto gravi.

    In alcuni casi, si possono sviluppare cisti ovariche di grosse dimensioni che portano all’ovaiectomia e , quindi, alla menopausa precoce;   in quelli piu’ gravi, si registra addirittura la morte della donna. Non si hanno dati sull’influenza che questi trattamenti possano avere sulla formazione di tumori, ma alcuni medici, voci molto isolate,  hanno piu’ di una preoccupazione in proposito.

    I medici che praticano la procreazione medicalmente assistita sono obbligati ad avvertire le coppie sull’esistenza di questo rischio. Se non lo fanno, violano l’art. 6 della Legge n.40 del 2004 sulla Procreazione Medicalmente Assistita che prevede  “prima del ricorso ed in ogni fase di applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita il medico informa in maniera dettagliata i soggetti  di cui all'articolo 5 sui possibili effetti collaterali sanitari e  psicologici conseguenti all'applicazione delle tecniche stesse”

    Per una simile violazione sono previste  conseguenze gravissime per il medico e la struttura. Chi ne resta vittima, puo’ agire con un giudizio civile per il risarcimento del danno da violazione della propria liberta’ di decidere della sua salute, puo’ presentare querela perche’ ci sia una condanna penale, puo’ presentare un esposto all’Ordine dei medici, alla Regione di appartenenza del Centro e allo stesso Registro P.M.A..

    Soprattutto , e’ bene ricordare che un bravo medico e’ solo quello che ha rispetto della legge e della nostra persona.


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