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CONSULTAZIONI GRATUITE: ZERO SPESE AVVIO PRATICA

La necessità del consenso informato

  • 18/05/2014» NON VALE IL RIFIUTO DELLE CURE AD ASSOLVERE IL MEDICO CHE NON AVEVA FATTO UNA DIAGNOSI CORRETTA

    Il consenso informato per essere valido deve aver messo in condizione il paziente di conoscere:

    1)    In primo luogo, il suo reale stato di salute

    2)    In secondo luogo, il tipo di cure, con tutte le alternative e le possibili conseguenze, che il medico gli propone per guarirlo;

    3)    In terzo luogo, una volta prestate le cure, l’esito che le stesse hanno avuto concretamente

    Solo su questi tre presupposti possiamo affermare che il medico ha adempiuto al suo obbligo di raccogliere il consenso informato del paziente.

    E’ stato per questa ragione condannato un medico la cui paziente aveva rifiutato le cure per il linfoma di Hodgins: il medico non aveva diagnosticato in tempo il linfoma che era giunto a uno stadio avanzato. Solo a quel punto, la paziente seppe della sua malattia, ma rifiuto’ le cure.

    Nonostante il rifiuto delle cure, il medico e’ stato condannato perche’ non aveva fatto una diagnosi tempestiva, dando alla donna la possibilita’ di esprimere un consenso informato ormai tardivo


  • 26/09/2013» LA CASSAZIONE CHIARISCE I TERMINI DELLA SPECIFICITA' DEL CONSENSO INFORMATO

    SENTENZA 4 GIUGNO 2013 III SEZIONE CORTE DI CASSAZIONE

    La III sezione civile della Cassazione è interventuta nuovamente sulla necessità del consenso informato che deve essere specifico per ogni atto medico; nil medico non puo' eseguire un intervento diverso da quello espressamente autorizzato con il conseno, non potendo NESSUN intervento ritenersi ricompreso in quello che il paziente ha autorizzato .


  • 26/09/2012» IL CONSENSO INFORMATO DEL PAZIENTE

    IL CONSENSO INFORMATO DEL PAZIENTE

     

    Ogni paziente deve sapere che in Italia, qualunque trattamento sanitario, medico o infermieristico, necessita, per la sua liceità, del suo preventivo consenso.

    Se sei stato sottoposto ad un trattamento medico, infermieristico, ad un intervento chirurgico, verifica che ti abbiano ADEGUATAMENTE INFORMATO su TUTTE le caratteristiche dello stesso ed in particolare sulle CONSEGUENZE, sui RISCHI su eventuali TERAPIE E/O TRATTAMENTI ALTERNATIVI.

    Il malato può decidere se vuole essere curato per una malattia e ha il diritto/dovere di conoscere tutte le informazioni disponibili sulla propria salute, chiedendo al medico ciò che non è chiaro; inoltre deve avere la possibilità di scegliere, in modo informato, se sottoporsi a una determinata terapia o esame diagnostico.

    La giurisprudenza della Suprema Corte è ormai unanime nel sostenere questo importante principio finalizzato alla promozione dell'autonomia dell'individuo nell'ambito delle decisioni mediche affermando testualmente che “ Il diritto al consenso informato, in quanto diritto irretrattabile della persona, va comunque e sempre rispettato dal sanitario, a meno che non ricorrano casi di urgenza, rinvenuti, a seguito di un intervento concordato e programmato e per il quale sia stato richiesto e sia stato ottenuto il consenso, che pongano in gravissimo pericolo la vita della persona, bene che riceve e si correda di una tutela primaria nella scala dei valori giuridici a fondamento dell'ordine giuridico e del vivere civile, o si tratti di trattamento sanitario obbligatorio.

    Tale consenso è talmente inderogabile che non assume alcuna rilevanza per escluderlo che l'intervento absque pactis sia stato effettuato in modo tecnicamente corretto, per la semplice ragione che a causa del totale deficit di informazione il paziente non è posto in condizione di assentire al trattamento, per cui nei suoi confronti, comunque, si consuma una lesione di quella dignità che connota nei momenti cruciali - la sofferenza fisica e/o psichica - la sua esistenza. (Cass. Cassazione civile , sez. III, sentenza 28.07.2011 n° 16543)

    SE SEI STATO SOTTOPOSTO AD UN TRATTAMENTO TERAPEUTICO O AD UN INTERVENTO CHIRURGICO LE CUI CONSEGUENZE NON TI ERANO STATE CHIARAMENTE RAPPRESENTATE HAI DIRITTO AD ESSERE RISARCITO

     

    SE SEI STATO SOTTOPOSTO AD UN TRATTAMENTO TERAPEUTICO O AD UN INTERVENTO CHIRURGICO I CUI RISCHI TI ERANO STATI TACIUTI HAI DIRITTO AD ESSERE RISARCITO

     

    SE SEI STATO SOTTOPOSTO AD UN TRATTAMENTO TERAPEUTICO O AD UN INTERVENTO CHIRURGICO CHE TI HANNO PROPOSTO SENZA RAPPRESENTARTI LE POSSIBILI ALTERNATIVE ESISTENTI HAI DIRITTO AD ESSERE RISARCITO

     

     


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